martedì 6 dicembre 2016

Perché scegliere una cessione del quinto.


Sono convinto che, almeno qui da noi in Veneto, parlare di cessione del quinto sia un po' difficile. La gente per lo più non ne sa molto, magari non sa nemmeno che si tratta di una particolare forma di finanziamento dedicato ai privati consumatori.

Al sud invece la cessione è piuttosto popolare. E si capisce subito il perché, se consideriamo che dalla sua nascita nel dopoguerra, la sua normativa, data da una legge del 1950, la riservava ai soli dipendenti pubblici. E tutti sappiamo che il pubblico impiego è stato lungamente appannaggio della gente del Sud: militari, poliziotti, impiegati pubblici erano per la stragrande maggioranza quasi tutti meridionali.

Da noi invece gli operai e gli impiegati erano assunti per la stragrande maggioranza da imprese private, spessissimo nemmeno di grandi dimensioni, poco adatte al meccanismo della cessione. Del resto i loro dipendenti, in caso di necessità, potevano contare talvolta sull'aiuto del datore di lavoro, spesso ex operaio o dipendente come loro, e come loro contrario in linea di principio all'indebitamento

Sani principi, ma i tempi cambiano, e la crisi ormai costante ha travolto anche il ceto medio e dunque si è fatto di necessità virtù. Dunque tutti a comprare casa con i mutui fondiari, poi per l'auto o i mobili c'era la banca di famiglia, col direttore che conosceva tutti e sapeva se fosse il caso di concedere un prestito o meno.

Poi ancora a scimmiottare gli anglosassoni con carte di credito, magari revolving, le finanziarie facili e strozzinanti, un fiume di denaro che però oggi si è prosciugato: prima troppo e ora troppo poco, ovvero prima soldi a tutti in mezzora, mentre adesso ti fanno la radiografia prima di concederti un prestito. 

E così per certi versi siamo tornati all'ingessatura del credito del dopoguerra. Ciò ha riportato in auge la vecchia cessione del quinto che, riveduta e corretta, è diventata un diritto anche per i dipendenti privati e perfino per i pensionati. 

Le banche che prima snobbavano tale forma tecnica di finanziamento al consumo, perché farraginosa e obsoleta, ora addirittura le dedicano quasi l'intero comparto prestiti, lasciando per strada i lavoratori autonomi che nessuno vuole più finanziare.

Ecco il tentativo di sdoganamento totale della cessione, o prestito per dipendenti e pensionati, ormai perfettamente riuscito da parte delle banche.

Eppure qui da noi resiste ancora una certa diffidenza, dovuta probabilmente alla scarsa conoscenza della cessione del quinto, ma anche al fatto che qui indebitarsi è ancora vissuto come una "vergogna" e "se ho soldi compro, se non ne ho rinuncio".

Tutto ciò fa onore alle nostre genti, ma se si hanno certe necessità credo sia opportuno che si sappia che una cessione del quinto spesso può essere una soluzione egregia.

E' un diritto e dunque non si deve andare a chiedere favori a nessuno. Gli operatori del settore sono tanti ma è possibile confrontarli per scegliere quello che ci offre le migliori condizioni, grazie all'obbligo di rilasciare un documento preliminare, il SECCI, uguale nella  sua struttura per tutti gli operatori, banche o società specializzate, con tutti i tassi dichiarati, le spese, le polizze obbligatorie, ecc.

Importante inoltre sapere che quando si chiede un prestito o un mutuo, perfino una carta di credito, si viene censiti in banche dati, mentre alcune società specializzate, come la nostra preponente Consel, non inseriscono la richiesta e/o il finanziamento erogato in banche dati, se non ai fini di evitare situazioni di sovraindebitamento al cliente.

Si possono ottenere somme importanti anche grazie alle lunghe rateizzazioni, che arrivano fino a 10 anni.

Puoi usare la cessione per "assorbire" eventuali rate esistenti, in modo da avere una rata unica, magari con importo inferiore alla somma di quelle assorbite.

Se il richiedente è anziano è possibile finanziarlo anche oltre gli ottant'anni.

In caso di premorienza il debito non si ripercuote sugli eredi, ma si estingue.

In caso di perdita dell'impiego subentra l'assicurazione e tu ne rispondi solo limitatamente al tuo TFR.

Il netto ricavo, cioè il denaro prestato con la cessione del quinto, è impignorabile.

E' sempre possibile estinguere anticipatamente, mentre è rinnovabile solo dopo decorso dei due quinti della durata d'ammortamento. Vengono attualizzati gli interessi ed eventualmente restituite anche le porzioni di premio assicurativo non godute.

E' sufficiente la firma del solo cedente, nessun'altra garanzia viene richiesta.

Viene concesso anche a protestati o comunque anche se segnalati in banche dati creditizie.

Si presta ad infinite situazioni.

Richiedete informazioni e preventivi via internet da tutt'Italia, cliccando
qui e compilando il form .

Troverete una sola persona con cui avrete a che fare durante tutto l'iter della pratica e che è pronta a darvi tutte le indicazioni e/o informazioni sulla vostra nuova cessione del quinto.

Nessuna spesa, né prima, durante la fase istruttoria, né dopo l'erogazione.

Parola di Ruggero Nangeroni
Agente specialist Consel S.p.A. 

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